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VIGILI DEL
FUOCO NOLE
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Mezzi per l'estinzione degli incendi
Mezzi di
estinzione
Tra le principali attrezzature per lo spegnimento degli incendi
sono da ricordare le tubazioni flessibili avvolte che collegano
tubazioni con acqua in pressione ad erogatori capaci di lanciare
l'acqua a distanza - "lance da incendio".
Il "naspo" (indicato a fianco) è un altro dispositivo per lo
spegnimento degli incendi ed è costituito da un tubo arrotolato
su apposito raccoglitore con la lancia di erogazione alla
estremità.
Avvertenze e limitazioni nelle operazioni di spegnimento
L'acqua
è un buon conduttore di elettricità e pertanto non può essere
usata in presenza di apparecchiature sotto tensione;
L'acqua
non può essere usata contro fuochi di classe "C" (gas);
L'acqua
non può essere usata contro fuochi di classe "D" (metalli);
L'acqua
non può essere usata contro fuochi di classe "E" (parti
elettriche);
L'acqua
non trova impiego in ambienti a temperatura inferiore a °0 C.
Le attrezzature antincendio debbono essere mantenute sempre
in posizione accessibile e senza che eventuali materiali o altri
elementi di arredo possano renderne difficoltosa
l'individuazione e l'impiego.
Altri dispositivi utili per aggredire l'incendio sono gli
estintori che possono essere caricati con vari agenti
estinguenti come schiuma, polvere, anidride carbonica, o liquidi
alogenati.
L'estintore a schiuma è ormai in disuso e non può essere usato
verso incendi che potrebbero essere interessati da
apparecchiature sotto tensione elettrica.
Quando si utilizzano estintori ad anidride carbonica o a liquidi
alogenati DEVE essere sempre effettuata una abbondante aerazione
del locale interessato dalla scarica.
Estintori
- Caratteristiche
Gli estintori oltre a diversificarsi per tipo e qualità di
estinguente sono caratterizzati dalla loro dimensioni.
Gli estintori portatili possono avere una diversa quantità di
agente estinguente, da un contenuto minimo di 500 grammi di
estinguente 10kg.
Per maggiori prestazioni vengono realizzate apparecchiature,
poste su ruote, capaci di 25, 50 e 100kg.
La teoria insegna e la pratica conferma che la rapidità per lo
spegnimento dell'incendio è proporzionale capacità estinguente.
Una "secchiata" d'acqua riesce a fermare la combustione di un
braciere molto meglio di un quantitativo di 200 litri versati
sul fuoco goccia a goccia.
L'azione di un estintore di grande potenzialità si rivela
pertanto molto più efficace di molteplici piccoli interventi di
portatili incapaci di portare a termine in modo completo e
decisivo l'estinzione del focolaio.
Estintori
- Azione ed uso
La capacità estinguente di un estintore va quindi commisurata
alle reali possibilità di azione che esso può fornire.
La relazione che lega un ambiente da proteggere con
l'estintore va definita in due direttrici:
A.
tipo appropriato di estinguente alle particolari possibilità di
combustione che si possono verificare secondo ipotesi di maggior
rischio;
B.
capacità di erogazione commisurata alla entità credibile del
danno, ovvero allo step di intervento che si vuole aggredire in
coesistenza di altre forme di azione repressiva dell'incendio
Per la scelta dell'estinguente più idoneo per affrontare
l'azione di spegnimento di un incendio è necessario dover tenere
conto delle limitazioni di impiego dei singoli agenti
estinguenti.
Efficienza degli estintori
Per ottenere una reale efficacia delll'estintore è anche
necessario conoscere le modalità di impiego degli stessi.
Incendio di un liquido infiammabile:
La quantità di agente estinguente contenuta è limitata e la sua
capacità, ottima allo stato della tecnica moderna, non è
miracolosa.
Occorre che il massimo del contenuto, e meglio se la totalità,
sia indirizzato al cuore della combustione senza realizzare
quelle azioni meccaniche pericolose nello svolgimento della
azione.
La figura rappresenta un intervento per lo spegnimento di un
liquido infiammabile quale la benzina, il kerosene o altro.
L'azione dell' estinguente va indirizzata verso il focolaio con
la direzionalità sotto indicata ponendosi ad una distanza di
erogazione tale che l'effetto dinamico della scarica trascini la
direzione delle fiamme tagliandone l'afflusso dell'ossigeno.
Occorre peraltro fare molta attenzione a non colpire
direttamente e violentemente il pelo libero per il possibile
sconvolgimento e spargimento del combustibile incendiato oltre i
bordi del contenitore.
Se
tale situazione venisse creata otterremmo forse l'estensione
dell'incendio anziché la restrizione.
Spegnimento di combustibili solidi
Nel caso dei combustibili solidi il comportamento sarà diverso
non sussistendo la possibilità di aumentare con troppa facilità
le parti in combustione.
L'angolo di impatto ne risulta notevolmente accentuato per
migliorare la penetrazione della polvere estinguente all'interno
della zona di reazione.
Occorrerà comunque discernere a priori, e con un tentativo
iniziale se non si ha la certezza della "pezzatura" e della sua
relativa densità di quanto sta bruciando.
L'estintore è uno strumento caricato con pressione interna e la
sua azione ha sempre un impatto dinamico che potrebbe esercitare
sia nei liquidi che nei solidi effetti di proiezione di parti
calde e/o infiammate che potrebbero comunque generare la nascita
di ulteriori piccoli focolai capaci di vanificare l'azione di
estinzione in atto.
Spegnimento in operazioni complesse
A volte l'azione richiesta risulta più complessa e la direzione
del getto del materiale estinguente richiede continue variazioni
per raffreddare zone diverse tutte concorrenti alla generazione
dell'incendio.
In questi casi solo l'esperienza ed una costante pratica
esercitata possono suggerire la migliore condotta da seguire per
valorizzare al massimo le caratteristiche dell'estintore in uso.
Nota bene
Il focolaio appena estinto come in figura non deve essere subito
abbandonato. Deve essere controllato per un periodo di tempo
tale da escludere la riaccensione dello stesso focolaio.
Fonte: Dott. Ing.
Sandro Marinelli |
antenere
il controllo e rispondere con calma alle domande che vi verranno
rivolte
dall'operatore della Sala Operativa VV.F.
“Si comporterà da uomo chi,
trovandosi in mezzo ai pericoli non getterà allo sbaraglio le
sue virtù, ma utilizzando l’intelletto e le conoscenze saprà
giustamente affrontare le avversità”
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