
COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI...
Ufficio Segreteria
Prot. Nr.
AL
MINISTERO DELL’INTERNO
DIR. GEN. PROT. CIV. e
SERV.ANT.
ROMA
tramite ISPETTORATO REGIONALE VVF
e p. c. Alla PREFETTURA DI....
Oggetto:
Richiesta di istituzione distaccamento VIGILI DEL FUOCO
VOLONTARI nel COMUNE di xxxxxxxxxxx
Il signor
SINDACO di Xxxxxx con proprie note prot. 802 del
09.02.1995 e prot.nr.2635 del 17.05.1995, ha manifestato la
disponibilità ad istituire un distaccamento volontario di VIGILI
DEL FUOCO che possa in parte sopperire alla situazione di
disagio in cui si viene a trovare la popolazione della zona a
motivo della notevole distanza che separa detto Comune da altre
e di permanenti o volontarie dei Vigili del Fuoco, aggravata da
una precaria condizione viaria e morfologica territoriale
In particolare
la morfologia del territorio e le caratteristiche idrogeologiche
della zona hanno più volte determinato l’insorgere di situazioni
calamitose dovute ad alluvioni per esondazione dei fiumi e
torrenti locali e numerosi sono stati gli interventi per
l’insorgere di gravi incendi boschivi pregiudicanti la sicurezza
delle persone a motivo della esistenza di numerose borgate e
case sparse su un esteso e scosceso territorio collinare
delimitante la striscia di confine la Provincia di e la
limitrofa in prossimità delle VALLI XXXXXXX sino ai confini
con la Provincia di XXXXX, nonché prossima al confine con la
Provincia di XXXXXXX- Comando sprovvisto di sedi operative
distaccate.
Considerata
l’importanza di detto Comune e della zona satellite gravitante
attorno al medesimo - importante località di commercio e di
agriturismo nonché già sede di servizi dell’Alta Langa, questo
Comando richiede a codesta DIREZIONE GENERALE la istituzione di
un distaccamento di Vigili del Fuoco VOLONTARI che, in prima
fase, potrebbe essere formato da un primo nucleo di 25 volontari
le cui istanze di iscrizione nei quadri risultano già in fase
istruttoria presso codesto MINISTERO. Il distaccamento di
VALSERENA potrebbe avere una circoscrizione territoriale
di competenza comprendente i Comuni di xxxxxxx,
xxxxxxxx, xxxxxx, xxxxxx, xxxxxx, xxxxxx, xxxxx.
L’Amministrazione Comunale di xxxxxx si è
dichiarata disponibile a fornire - a titolo gratuito - oltre ai
locali |destinati al ricovero automezzi ed a disposizione del
personale, anche - in prima fase - materiali ed attrezzature di
proprietà Comunale già in uso ad un nutrito gruppo di volontari
di PROTEZIONE CIVILE (*)che, con l’istituzione del
distaccamento VV.F., verrebbe assorbito ed il personale idoneo
inquadrato nei ruolini dei volontari del C.N.V.F.. Detto
materiale risulta in buon stato di conservazione e manutenzione
.
Per dovere
d’informazione si fa presente che presso il Comune di
xxxxxx in occasione della recente ben nota alluvione, è
stato istituito sin dalle prime ore dell’emergenza del giorno
d.mmm.199X, un CENTRO OPERATIVO VIGILI del FUOCO e, poco dopo un
CENTRO OPERATIVO MISTO - con giurisdizione sui 6 Comuni - retto
da un FUNZIONARIO di questo Comando (ratificato con DECRETO
PREFETTIZIO nr. nnnn del 0d.mm.199X) che ha potuto personalmente
riscontrare - oltre all’effettiva utilità dell’accentramento del
coordinamento soccorsi - la scelta favorevole dell’ubicazione
dello stesso in xxxxxx, in rapporto alle effettive
difficoltà viarie ed alle caratteristiche morfologiche della
zona.
Si rimane in
attesa delle determinazioni di codesta Direzione Generale,
sottolineando l’opportunità dell’istituzione di un distaccamento
volontario nella circoscrizione sopramenzionata, opportunità
peraltro già dimostrata dall’attuale gruppo di PROTEZIONE CIVILE
operante .
Si allegano alla
presente nota, copie fotostatiche delle istanze del Sig. Sindaco
di xxxxxx nonché documentazione grafica della zona
con indicazione delle sedi operative permanenti già insediate
sul territorio e relativi collegamenti viari.
IL COMANDANTE/PROVINCIALE
(Dr. Ing. XXX XXXX)
(*) Come già rilevato altrove, per creare un distaccamento VV.F
volontario ci si può avvalere di organizzazioni o gruppi di
volontariato già presenti in zona. Con questo non ne vengono
compromesse le funzioni; al contrario, le loro competenze
(previste in legge 225-24.feb.1992) si affiancano
efficientemente a quelle dei VV.F. I diversi gruppi locali
possono naturalmente condividere strutture e risorse, come già
avviene in diversi casi.