|
VESPE E
CALABRONI E' NECESSARIO CHIAMARE
I VIGILI
DEL FUOCO ?
In questi ultimi anni
gli interventi per la disinfestazione e soppressione di
imenotteri aculeati (calabroni, api, vespe) sono cresciuti
in maniera esponenziale.
In genere l'uomo tende
a considerare utile tutto ciò che può servire alla propria
alimentazione o ciò che determina un ricavo economico.
Per questo, fra tutti
gli imenotteri aculeati, quello per il quale si ha maggior
rispetto è l'ape che produce miele e provvede
all'impollinazione dei fiori degli alberi da frutta.
Tutti gli altri
vengono considerati inutili, pericolosi e si tende a
sopprimerli, ma non è detto che sia la cosa giusta da fare.
Certamente nulla in natura è stato creato per caso e questi
insetti, nell'ambito dell'ecosistema, svolgono un'importante
ruolo come nemici attivi di molti altri insetti nocivi alla
vegetazione e alle colture.
Per questo motivo
l'intervento dei Vigili del Fuoco dovrà limitarsi
esclusivamente a quei casi in cui sia indubbio che la
presenza degli imenotteri sia incompatibile con la sicurezza
delle persone nei luoghi dove essi abitano, considerato
anche che la competenza ad effettuare interventi di bonifica
e prevenzione per la presenza di insetti è delle A.S.L. come
più volte sottolineato dal superiore Ministero, e
dall'Ispettorato per l' emergenza che ribadiva che
l'intervento per la disinfestazione da imenotteri da parte
dei VV.F. si determina come necessario ed indispensabile per
il ripristino delle condizioni di sicurezza, solo in ed
esclusivamente per situazioni e circostanze particolari e
per le quali sussista immediato pericolo per le persone,
anche se allo stato dei fatti la quasi totalità degli
nterventi in questione vengono effettuati da personale VV.F.
GLI IMENOTTERI
ACULEATI
di origini
antichissime, con morfologia e comportamenti vari, essi
occupano, ad eccezione delle località più estreme, tutto il
globo e il numero delle specie non è possibile definirlo.
Le famiglie degli
imenotteri aculeati si possono riassumere in due:
-
APIDI (apis
mellifera)
-
VESPIDI (vespa
calabro)
Il riconoscimento
visivo, specie per quanto riguarda la differenza fra
calabrone e ape è molto semplice già solo per il fatto delle
dimensioni.

Questi insetti sono
tra i più intelligenti ed organizzati, spesso riuniti in un
regime di casta matriarcale (regina, operaia, maschio) sono
dotati di un linguaggio molto efficace anche se primitivo.
Il loro arco di vita è
suddiviso in tre stadi (uova - larva - adulto) e in base
alla specie la longevità varia da un anno (vespa domestica)
a 15 anni (ape regina) chiaramente in misura minore per le
operaie e ridottissima per i maschi che servono solo per
l'accoppiamento.
Ritornando al
riconoscimento delle specie, la prima cosa che si nota in
presenza di un favo è il numero di individui che
fuoriescono, certamente maggiore nelle api.
Infatti un' alveare
può contenere circa 50.000 individui, mentre un favo di
calabroni o vespe ne contiene mediamente alcune centinaia.
Un'altro elemento che
fornisce un'indicazione sulla specie è la puntura, quella
della vespa non lascia traccia in quanto il pungiglione è
liscio, mentre nell'ape il pungiglione a forma d'arpione
rimane conficcato nella vittima, insieme a parte
dell'apparato digerente, decretando la morte dell'insetto.
Per quanto riguarda la
struttura del favo quello delle api risulta essere di grandi
dimensioni, irregolari nella forma e costruito in materiale
ceroso.

Il favo della vespa
può essere situato nel suolo, nel legno vecchio, nelle
fessure dei muri o in cavità di fortuna, è nettamente
diverso da quello delle api, più piccolo e di forma
fungoidale e può essere rinchiuso in un'involucro sferico
aperto alla base, è inoltre costituito da materiale
somigliante al cartone pressato, fatto da parti vegetali
macinate ed incollate.

Eleborato VV.F. Nole
(Fonte Comando Vigili del Fuoco Torino.)
|